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Riflessioni 5 maggio 2016 · lettura 2 min · 2010 letture

Ballata in fa minore per l'attesa di un figlio in guerra

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Figlio con quale treno con quale treno ti vedrò tornare figlio senza sorriso senza bandiere più da sventolare. Figlio spalle ricurve e tosse antica ancora da curare figlio sguardo cerchiato e mani stanche di dover sparare. Figlio la guerra è fatta per chi ha i capelli corti figlio la guerra brucia anche se tieni gli occhi aperti. E in questa piccola stazione di paese figlio se avessi vent'anni in meno saresti ancora tra le braccia di tua madre potrei così scender'io dal treno. Figlio quando si arriva non si pensa più a partire figlio quando si parte non si pensa di poter morire. E in questa notte nera come un pozzo che vien difficile pure sognare mi vien da dirti che chi resta in piedi al fronte combatte uguale a chi sta ad aspettare. Figlio con quali occhi con quali occhi mi vedrai all'arrivo camicia e giacca molto più larghe ed un sospiro allegro di sollievo. Figlio quante candele quante candele alla Madonna scalza figlio quante preghiere e quanti voti e quanta penitenza. Figlio la guerra è fatta per chi non ha pensieri la guerra, figlio, non s'impara nemmeno se è finita ieri. Con questo cielo che ha i colori dell'inverno dove non vola neanche un aquilone in questo giorno che per contener le lacrime non basta neanche tutta la stazione. Figlio quando si torna non si pensa più a partire figlio quando si parte non si pensa di dover morire. E in questa notte nera come un pozzo che vien difficile pure sognare mi vien da dirti che la guerra è sempre persa e la vince solo chi può ritornare.
#Stazione#Figli#Bandiera#Militare#Treno
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Davide Ghiorsi
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Commenti (5)

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picciro5 maggio 2016

I miei complimenti al poeta per questa canzone dal triste tema.

S
Stello6 maggio 2016

Una ballata, quasi, d'altri tempi; ma di una incisività e delicatezza pur nella gravità del tema trattato, che non passa inosservata, inascoltata. Dico il mio grandissimo plauso al poeta che ha avuto tanto coraggio e tanta bravura ad affrontare questo tema ed a darci queste forti emozioni. Segnalo.

Paola Riccio6 maggio 2016

Vince chi torna dalla guerra anche se la guerra gli resta dentro, il poeta ha affrontato un tema difficile e doloroso con la sua consueta sensibilità e grazia, talento emozionante il suo.

e
emiliapoesie396 maggio 2016

bellissima lirica anche se dal risvolto triste che ci porta a porci domande e riflessioni ...speciale la chiusa per tutti i figli che fanno ritorno ...ma racchiudono gli orrori della guerra nell'anima... complimenti all'autore...

Giovanni Ghione6 maggio 2016

Gli ultimi due versi esaltano questa veritiera ed emozionante canzone/ poesia il cui ritmo e musicalità evidenziano il talento del Poeta. Complimenti!