Mia madre
Sei stata donna meravigliosa:
tenera madre, fedele sposa.
Il sacrificio, senza paura,
fino alla morte ti rese "dura".
Tu, coraggiosa, ci dimostrasti
che è l'amore a far che i contrasti
non possano portare a morire
ciò che il cuore ha fatto fiorire.
All'affetto mio, presto mancata,
tra Angeli in cielo sei volata
lasciando la numerosa schiera
sola, senza più guida e bandiera.
L'unica bimba, da tanto attesa,
quel giorno di sole vide la Chiesa,
quando, al Fonte battesimale,
fu tolta la "macchia" originale.
Noi sei maschi, di nuovo vestiti,
abbiam presenziato tutt'impettiti.
Con lei s'è chiusa la "mietitura"
e, dei covoni, la trebbiatura.
Quando ci vide al capezzale,
in quel momento, davvero finale,
come di luce s'illuminò 'l viso,
e le sue labbra s'apriron al sorriso.
©
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