Fiore di maggio
Marisa Amadio
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Reggo alta la testa
anche se pesante
di dolore e fatiche
di forza ostentata
agli occhi adoranti e smarriti
che porto nel cuore.
Non conto più i giorni
né i mesi
che fuggono via
ingoiati nel ventre del tempo.
Ma ecco
un gesto nel crepuscolo
una rosa e un bacio
tre semplici parole in un fiato
“ti voglio bene”
e tutto torna lucente
accecante d'amore infinito
e mi sento ancora
fiore di maggio.
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L'autore
Marisa Amadio
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi8 maggio 2016
Nelle cantiche ultime, tre, del Paradiso, Dante Alighieri afferma, più volte, come il Reame dei Cieli compaia quale una Rosa mistica, in cui vivavo i santi ed i beati.

