"Mamma"
Adele Vincenti
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Nel cuore un pianto d’angoscia m'opprime.
Silenziosa, sconfitta trascino,
un triste lamento, sperando che luce torni
ad illuminar la strada.
Attendo che nel cuore torni a volteggiare
quell’alito di felicità.
Mamma, dolce mamma, manca la tua voce,
il sorriso quegli occhi profondi, limpidi e sinceri,
la presenza, il parlare saggiamente,
i consigli di mamma che ascoltavo con amore.
Ora la distanza che ci separa è tanta,
non potrò ritrovarti e questo toglie il respiro;
a volte penso che mi aiutavi a vivere,
a superare i momenti più brutti.
Mamma dove sei?
Sei partita come guerriero fiera e silenziosa.
Tenevi la mano e all’improvviso l’hai lasciata cadere,
nel cuore buio cupo e uggioso a stringer gola e,
trascinar dolore, bue a trainar aratro.
Mamma! sapevo che un triste giorno ci saremmo
lasciate e rifiutavo il pensiero, sperando quel
giorno non arrivasse, ma silente morte, inaspettata
ti ha portata via, non esisto più,
son larva che vive per non morire.
Resterai nel cuore,
passeranno anni e anni non ti dimenticherò.
Sarai con me fino alla fine dei giorni.
©
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
Commenti (1)
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Ausilia Giordano8 maggio 2016
Mamma dove sei? E' tutto, la Mamma: amore, tenerezza, protezione, sicurezza ... ma quando il ciel la rapisce ai figli, la mamma è una stella che brilla nel cielo infinito per rischiarare anche da lontano la vita delle sue creature. E più è lontana più risplende per raggiungere i loro volti e renderli sereni anche senza la sua umana presenza. Testo esemplare. SF

