Pupazzo di pezza
Sono debole
e non porto stelle
il rimorso di un vecchio amore
di una giornata senza sole.
Sono un porto
di un mare nero
e non gioco a fare il cavaliere
non rubo fiori
per fermare il pianto
di cento dolori.
Non ho soldi e né poesia
passano di qui
quelli che cercano l’allegria,
e non ho il coraggio
di mandarli via.
Dormo poco di notte
e non sogno per niente
i barattoli pieni e la barca
di Eugenio e la vacca curiosa
che apre la stalla al padrone,
sono un biglietto
che se ne frega
se faccio ridere
o se faccio pena.
©
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