Le pareti della montagna
Hariseldom
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Si saliva su per il pendio ripido
su sino al castello ma dalla stradina di pietre
dietro la valle e davanti il castello.
Come erano strani quegli anni
a due passi dal '68
e le bombe di Hanoi.
Si parlava di ragazze
di sogni
mentre giù a valle forse una donna
forse c'era anche per noi.
Noi, ragazzi con i capelli lunghi
le camicie a fiori
e quel senso di libertà
che i paesi danno.
Il tempo era tanto lungo
il cinema le sedie di legno
le more, i gamberi al fiume
tutto quello che era
e che è finito da un pezzo.
Il Castello dei Cantelmo
il duca crudele
le storie dei vecchi
su, sul costone
attenti a non mettere le mani
dove le vipere posano i segreti.
L'odore di pini
quell'aria che sapeva di bosco
prima della fabbriche
prima che sapessimo dei veleni di Bussi.
Il sole delle mie vacanze a Popoli
in quella estate di fine medie
un passo dai primi amori
due dalle prime cocenti delusioni.
Forse nel Pescara c'era un sottomarino giallo
forse era alle sorgenti ormeggiato
e Ringo Star era più pazzo di noi
magari dove Nada si nascondeva su
tra i merli del castello
o si, le pareti della montagna
degli amori solo sognati
balla Linda balla
balla con me
ancora sino alla cima.
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