Davanti a lei
Da amico del malox
più di una notte e una malattia
la paura di andare fuori
sotto il cielo a lutto
ora vedo e penso
davanti a Lei
nelle pieghe del letto
un sogno accarezzato
dolori fatti di scherzi
del destino ilari concerti
ma non ci sono spine
senza fiori
inciampo con le parole
vecchie ma riesumate a nuovo
una luce accesa
come segno di attesa
i colori sono più vivi
i morsi più maturi
a quest'ora dignitosa
per Lei che riposa
indugio a sfiorarti la spalla
ti volti coprendoti meglio
e spengo l'incendio
in questa camera a sud
aggrappandomi a questo tempo
che scappa impetuoso
troppo veloce fino al mattino.
©
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