Una storia

Racconterei una storia
di eterni bambini nel cuore
dispensatori d’amore
Sarebbero mani imbrattate
di colori e non di sangue
sguardi luminosi e sfortunati
sarebbero gambe legnose
che non possono correre
ma insegnare a volare
e incomprensibili frasi spezzate
bava agli angoli della bocca
che tutti vedono e nessuno pulisce
perché fa senso e paura
tutto ciò che è diverso
da noi che siamo dei mostri.
Questa è la storia che ho letto
negli scatti in bianco e nero
o nei colori sgargianti di vita
forse non ha un lieto fine
e non mi rende migliore
ma mi spinge a non essere cieca.
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L'autore
Zima
Commenti (3)
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F
Francesca Coppola18 settembre 2007
la consapevolezza di quanto siamo fortunati, il vedere oltre noi stessi... si credo che lo hai ben spiegato! brava!
S
Semplicemente Lulù18 settembre 2007
Ebbene si..quel gozzo in gola che scaturisce da ciò che i miei occhi hanno immortolato e fatto dono a chi come te poteva apprezzarne il significato. E mi sovvien l'emozione leggendo ciò che ho potuto introitrarti..anche il tuo è un cuore sensibile. Bisognerebbe solo alleggerirlo da qualche inibizione e poi tutto scivola e vola verso chi ha bisogno di un tuo gesto. Grazie amica mia.
Leaf18 settembre 2007
una riflessione profonda, limpida, semplice, come certi occhi che ci ostiniamo ad ignorare...

