Canto al mare
elena rapisa
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Ancora una volta mi è venuto incontro il mare
per quietarmi con delicate paterne carezze,
con voluttuoso abbraccio d'amante
A volte mi assorda come chi vorrebbe,
ma non può azzittire fantasmi,
altre mi culla con tenui melodie
Sempre però mi infonde pace e la sua voce
si fa compagna di viaggi
E sa infiammarsi e catturare il sole
con voce di sirena che modula nenie attraendo stelle
E' melodia che induce ai sogni e apre l'anima all'universo
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli17 maggio 2016
Profonde lontananze di luce dischiudono orizzonti al di là dell'orizzonte, perciò il mare si fa simbolo del "senza- confine" intimi focolari, passioni quiete talvolta tumultuose. Il mare conosce la danza e l'abisso> ingannevole appare nella sua calma trasognata culla e canto, tanto simile all- uomo quanto amato e temuto! Poesia a me cara, come mi e` caro il mare.

