Sciorinano al vento

Sciorinano al vento assecondando
un refolo impertinente
e tu, fantesca moderna,
sorridi al nuovo sole porgendo il pallido viso.
Tende infinito sul prato il filo sospeso...
concerto d'uccelli e fruscii d'insetti
ricamano un canto quasi a sottolinear ogni tuo gesto
e tu ...ti bei ascoltando
mentre solerti mani carezzano la veste.
Sciorinano panni al vento
e sciorinano teneri pensieri
al tocco di minuscoli indumenti,
tenue il color di quella camicetta
e quelle piccole babbucce
da riporre nel cassetto con sonaglino e ciuccio...
ma tra le tue dita il tempo come scorre in fretta,
negli anni, quante intime cose stese
e quanti baci di sole sui semplici ricordi
e le carezze del vento su quel tuo sguardo?
...E mentre cogli una molletta dal cestino
torni persin bambina su quel prato,
allora, assale un briciolo di nostalgia
accompagnata da aulente sentor di gelsomino.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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