"stanotte"
e, stanotte
ti ho sognato mamma
vicino alla tua macchina ricurva
mentre mi raccontavi filastrocche,
ed io come un gatto raggomitolato
ti ascoltavo estasiato e felice, e
stanotte
ti ho sentita vicina mamma
come allora mi prendevi la mano
e mi dicevi coraggio il peggio è passato
verranno giorni e tempi migliori, vedrai, e
stanotte
mi hai accarezzato lievemente mamma
come quando rincasando dalla scuola
ti mostravo felice i miei favolosi voti
e tu favoleggiavi per me immensi traguardi, e
stanotte
ti ho rivista tutta nella tua fulgida bellezza mamma
ora capisco mio padre che lasciò al paese
la sua promessa sposa e ti amò perdutamente,
sino a sfidare parenti, conoscenti di altra estrazione, e
ora
tienimi stretta la mano nell'ora suprema mamma
accompagnami a fare il grande balzo
nella voragine dell'oscuro sconfinato infinito
e che io possa al tuo pari vederlo in viso
quel dio che mi insegnasti ad amare da piccolo
e che insieme agli altri avi si possa stare uniti
in girotondo come piccoli alunni beati, contenti
della loro esistenza e che un giorno come noi adesso
ci terranno compagnia nell'eterno evolversi del creato, e
ti voglio bene mamma.
©
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