Lenzuola al vento
Lenzuola al vento,
odore di bucato nell'aria,
la donna si affretta sui fili,
luce d'estate brilla in lontananza
per orizzonti sdraiati sul mare.
C'è silenzio tra i rami,
un profumo esce dalla cucina,
la donna muove bicchieri,
tintinnio di mestoli,
il tavolo apparecchiato,
è per lei sola.
Il giardino è fiorito
sotto la pioggia d'aprile,
la donna sfiora le foglie
e le campane della domenica
rimbombano tra i muri caldi.
La strada è vuota,
di tanto in tanto macchine e polvere,
il vecchio che saluta alla stessa ora,
la donna guarda i turisti al sole
e pensa al figlio per il mondo.
La stanza è in ordine,
dagli scuri trapela luce
che illumina le stesse foto,
gli stessi quadri, l'arredo intatto,
un Modugno dimenticato nel giradischi.
Lenzuola al vento,
vele profumate appese
al dolore sordo
di una madre senza il figlio,
aquiloni bianchi che sventolano
in un cielo senza pietà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!