La morte è una zanzara
Hariseldom
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La morte ha ali leggere
vola senza farsi vedere
punge il cuore come un amore
e succhia la vita con una puntura.
La morte è una zanzara
che non ha pietà del mio sangue acido
lo beve e lascia il suo veleno
dentro le perdute voglie
e gli angeli di cartone.
Io sorseggio bibite gassate
e vino da discount
così avveleno il mio stesso sangue
e la morte se ne accorgerà.
Luci di lumini di donne che pregano
voltano la testa ai vivi
e pregano come prostitute i clienti
loro che hanno venduto l'amore
al denaro eterno.
Io le guardo mentre sgranano rosari
io maledetto tiranno
alzo la veste dalla più giovane
e affranto tocco le calze rotte.
La zanzara ronza
per un peccato mi perde
e un demonio alato
ride di me
e delle mie stoviglie sporche.
Canto l'ultima canzone di Battisti
mentre la morte succhia il verso
e nella stanza accanto
un bambino piange una locomotiva acerba.
La finestra aperta
la luce sulle lenzuola
il libro di Logan e della fuga
e un preservativo mai usato
raccontano la mia storia
agli insetti.
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