Le cicce all'aria!
Luciano Tarabella
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E' rivata l'estate, un si discute!
Ir sole brilla in celo finarmente
per asciugà l'acciacchi della gente
che ci guadagna un chilo di salute.
Si omincia a vedé donne cicciute
che mostrano le puppe come niente;
sarebbe un bèr vedé se solamente
un fussero sur buzzo riàdute.
Bisogna accontentàssi! Co bollori
di osce all'aria c'è uno spicinìo
come alla sagra der prosciutto cotto.
La mi ugina, infatti, è uscita fòri
colla gonnella guasi su bellìo
ma n'hanno urlato: - METTITI IR CAPPOTTO! -
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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