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Uomini 18 maggio 2016 · lettura 2 min · 1069 letture

De labore soli (per Karol Wojtyla)

Pasquale Farallo 276 poesie pubblicate
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Curvo sulle spalle, che in gran parte il tempo resse vi fu sempre la tua croce, portata fino in fondo nelle più assolate vie del mondo ad annunziar la tua novella "Aprite le porte a Cristo", dicevi "Non abbiate paura..." E mentre lo dicevi, neanche tu sapevi l’immane sacrificio che t’aspettava: "De labore soli", il lavoro del sole... Umile pellegrino in ogni angolo del mondo di fermarti, mai vaghezza ti punse, ma quando più non ti fu dato, nè camminar né il profferir parola, t’arrabbiasti, forse, anche col tuo Dio Perché volevi ancor mandare al mondo il tuo pensier profondo, la tua parola... Verso gli umili e i potenti corrotti, mafiosi e delinquenti, a tutti arrivò il tuo messaggio, forte e chiaro Con l’amor d’un padre, che dal tuo cuor ne scaturiva, ora tu sei in cielo, acclamato come un santo, ma quando eri ancor in vita, quaggiù lo eri già d’allora e forse ancor di più, ché tutto il mondo vide il tuo supplizio, il tuo sacrificio... Per questo l’universo intero oggi t’onora
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Nelle famose "Centurie" di Nostradamus, papa Giovanni Paolo II viene descritto in una quartina con queste parole: "De labore soli" il lavoro del sole. Ora visto che in quell’epoca era ancora vigente la teoria geocentrica, ossia si credeva che la Terra fosse al centro dell’universo ed il sole, con tutti i pianeti le girassero intorno, ebbene si direbbe che mai profezia fu più azzeccata, (per chi crede alle profezie di Nostradamus) dal momento che Papa Giovanni Paolo II in realtà non si è mai fermato nella sua vita, fino all’ultimo, a modello appunto dell’incessante lavoro del sole.

L'autore
Pasquale Farallo

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p

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Commenti (1)

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carla composto18 maggio 2016

Una lirica e dedica intensa e sentita ad un grande Uomo che non si é mai risparmiato, portando la sua croce con umiltà e dignità, credo che questo papa sia stato un dono del cielo... sono fiera d'esser cresciuta con Lui il mio elogio