Assenza
Rita Minniti
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Risento
il mormorio del fiume,
il suo lambire la sponda,
nelle volte
che il respiro s’assenta
al trepidare di parole
sconnesse alla mente.
Rivedo tarli
corrodere i pensieri,
frantumarsi
in scoscese rapide.
L’ultima volta,
sognai di stelle cadute
a un passo
dal desiderio d’esprimerlo,
e lasciai
insensate note cadere
nel singulto d’una voce
che a tremare
scioglieva il pianto.
La sera
m’ha scoperta inerme,
tradita dal tempo
con quel suo avanzare
senza pietà.
Il silenzio
raccapricciante,
muto nell’evadere risposte,
si perse nella nostalgia
di gomitoli srotolati
da un’assenza inspiegabile
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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carla composto19 maggio 2016
versi intensi e condivisi, profonda riflessione in versi eleganti e raffinati il mio elogio
Giacomo Scimonelli19 maggio 2016
Roflessioni figlie di un'anima sensibile... versi che si incidono nell'anima di chi legge


