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Famiglia 19 maggio 2016 · lettura 1 min · 1284 letture

Daddy (19 Maggio)

Jibi 298 poesie pubblicate
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Avrei voluto asciugare con dolcezza, le tue lacrime cancellare la tristezza che ti copriva l'Anima. Avrei voluto pizzicare con tenerezza, le tue guance giocare, costringerti a ritrovare, il tuo sorriso. Avrei voluto restare l’abitudine rara della tua vita quella che sapeva capire ogni tuo silenzio e affanno. Avrei voluto essere luce, gioia, sorriso contro il grigiore di un destino che beffardo, quel mattino si giocò a dadi la tua Vita e perse...
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Quel giorno di Maggio, il sole, con la sua luce profonda, stava ancora carezzando le rose… Non pronunciai il tuo nome. Non capii che ti aveva trafitto la morte. Dad, anche un ricordo fugace del tuo sorriso amorevole è sufficiente per illuminare i miei giorni più bui. Love you ✿♥

L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (3)

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T
Thomas Rivolta19 maggio 2016

Brava baby hai scritto un pezzo del tuo cuore da regalare al tuo amato daddy... love

Julie19 maggio 2016

Dolce il rumore del mare, trattenuto dalle calde braccia dell'alba, profumo di vita e di rose nel vento di Primavera ma il volto della natura di prima mattina del 20 Maggio, non sorrideva alla luce, ai colori. Volava come una colomba il cuore di mia Mamma nel cielo troppo troppo azzurro per morire. Versi del cuore intrisi di affetto nel giardino dell'anima dove il sole non tramonta mai. Grazie, Jadina, molto vicina alla tua sofferenza.

Enrico Baiocchi24 maggio 2016

"Avrei voluto restare la tua abitudine rara" in un verso la devozione eterna che si manifesta una sola volta ma vale per sempre, una unica scintilla che scatena un'eruzione di lava perenne, il sangue che scorre nelle vene senza mai dividersi. Una lirica questa che suscita le emozioni dei figli e appaga il sentimento dei padri.