Usci dalla stanza
Usci dalla stanza
si mise in strada
voleva render rettilinei
curve incroci
nel veder il semaforo
si fisso nella luce che emetteva.
Non cercava
spiegazioni
nelle vie in cui il naso
precedeva la bocca
non domandava
dove sarebbe arrivato
o in quale binario partiva
né dove si sarebbe fermato.
Fronte mare
alte montagne
altre forme
altre visioni.
Non chiedeva
giustizia
non si agitò
quando si trovò
in gabbia né rabbia
per anni innocenti perduti.
Né gioia
in libertà o lacrime
nel coltello vedendosi vecchio
non lasciò niente alle spalle.
Tornò nella stanza
e scrisse nel braccio
ero ragazzo
mi regalarono l’impazienza.
©
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