Dal letto delle ancore
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Non c’è comprensione se non
di queste cose addormentate
nel mezzo di una rappresentazione
E qui è la fissità dei porti
dove salparono le voci
“tienimi nel gorgo della tua esistenza
dov’è foce il sopravanzo di cielo e terra”
Con i lampi orlati degli occhi, ci giurerei
ancora assorte umane resistenze
animate da secoli d’eros del bianco e del nero
umanamente a morirsi tra cerchi di pietra
e gli sguardi profumati che a momenti
prenderanno il volo
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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carla composto20 maggio 2016
umane resistenze che si lasciano andare, non hanno vie di mezzo... si lasciano morire ...prendono il volo insieme a sguardi ancora assorti da umane resistenze ancorate... sempre bellissimi viaggi tra le righe di poesia della valente autrice il mio encomio
B
Barba12 luglio 2016
Una bellissima poesia d'amore; struggente e profonda. Passi di grande talento come "umanamente a morirsi tra cerchi di pietra" . Lascia una sensazione di vortice, tra il sogno e la fissità apparente dei giorni.

