Il mio amato paese
Com'è bello il mio Castello illuminato
nella notte come un albero incantato
la cui guglia è il campanile della chiesa
che si eleva, quasi mento in dama altera
Arroccata la fortezza in alti massi
anni addietro salvò uomini a due passi
dal concedersi agli agguati dei Signori
che lottavan per abbatterne i bastioni
Lo splendore del mio mare l'ho negli occhi
il suo canto è poesia che giunge a pochi
Non m'inquieta la sua furia e il suo fragore
ogni suo perpetuo moto l'ho nel cuore
È brillante in primavera la mia terra
con colori che non trovi sulla tela:
i papaveri sui bordi dell'asfalto
fan danzare rosso fuoco in blu cobalto
Giallo intenso puoi gustare in ogni dove:
son selvatiche ginestre e ancor mimose
Verde immenso in ampie aree coltivate
che purtroppo spesso ardono d'estate
Delicati fior di peschi riempion chiome
che maestrale impertinente poi percuote
dando origine a cuscini ricamati
non da piume ma da petali imbiancati
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
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