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Natura 21 maggio 2016 · lettura 1 min · 2273 letture

Un giorno qualunque

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Domina certezze e decide la fine, senza pietà, l’ombra assassina. All’improvviso, l’anomala onda, devasta il ciclico andare delle stagioni, inasprita e sedotta, dall’incontenibile furia del mare. Poi graffia i muri, scortica i ricordi, uccide i sogni che aggrappati a un filo, rotolano nel fango. E’ l’impossibile. La paura soffoca e si consuma in un istante. Tutto s’esprime senza ragione, e viola la quiete di sorti impreparate a un disastro inatteso. Crollano, futuro ed attese, giochi distrutti dal singhiozzo di nere onde impazzite, scarabocchiate, chissà da quale destino sul corso sereno d’un giorno qualunque
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Rita Minniti
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Commenti (5)

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Melina Licata28 maggio 2016

All'improvviso, come un fulmine a ciel sereno, un'onda assassina distrusse, sogni e certezze... Si ribellò la natura e ferì l'uomo con tutta la furia possibile, violando ogni quiete, spazzando via la vita... Un ricordo ancora vivo dello tsunami in Giappone nel 2012 che inghiottì città intere... Versi molto profondi, trattati in maniera delicata dalla nostra Autrice!

M
Mariasilvia28 maggio 2016

Un istante di un giorno qualsiasi cambia l'espressione del Volto e il cuore. Onda anomala che dietro una nube scura si nasconde, e ricompare più sorniona che mai. Porta paura, dolore e morte, là dove il sereno regnava è ora giunto il momento di dire "addio" agli affetti e alle cose. Scortica i ricordi, crollano futuro e attese. Sogni infranti, speranze violate. Entrata nel Tema con i graffi dell'anima. Complimenti alla brava Autrice.

Franciscofp28 maggio 2016

Un’onda assassina che in un istante, uccidendo i sogni e devastando i ricordi sul corso sereno di un giorno qualunque, lascia un terribile senso di vuoto. Molto apprezzata

Ventola raffaele29 maggio 2016

I nostri occhi hanno visto le nostre orecchie hanno udito, era un giorno qualunque uno come altri, eppure in un attimo tutto è cambiato. Bellissima cara poetessa, complimenti.

Angelo Fioroli14 giugno 2016

E dipingi anche l'ineluttabilità, con il tuo tratto profondo.