Trema e travolge

Priva di stima e pace
trema,
oh come trema!
E quanto sussulta
la terra priva d'ascolto
e benedizione dalla Luce.
Dell'apocalisse son cavalieri,
spiriti son del male forieri
marciano rigorosi nel cielo.
Leva vendicativo persin Nettuno...
quanto letale è l'opera dell'uomo
allo sterminato regno marino.
Acidi i venti si gonfiano di rancore
e armati a dismisura dal tremore
enfiano di devastante ira
un solo, immane cavallone.
S'erge l'onda a montagna,
lembi di terra ingoia,
acqua che espopria e sovrasta,
schiuma che ribolle e sconquassa,
mentre financo in ciel irridono
oscure nubi da gran burrasca,
orrore e non misericordia sbraitano gli abissi
e per misere anime fuggiasche
inane è quell'indietraggiar a ridosso.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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