Il seme del male
elena rapisa
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Scavando in terre sterili
ne ho tratto semi impoveriti
e bacche velenose per farne catene
da appendere alle pareti di celle
dove uomini senza futuro alzano braccia invisibili
in cerca di risposte negate
Il dissenso è latente, ma la cupidigia
indossa abiti intessuti di pianti asciutti
e il serpente agita i sonagli e fa tintinnare l'oro
di monete fuori corso che esaltano la povertà
mentre risuona nelle tasche di alcuni fino a sfondarle
la miseria morale
Sulle ulcere della miseria menti truffaldine
spargono promesse che non manterranno
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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