Il sudore dei parchi
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Sarà natura col viso oscurato
turgore intestino che esplode
al crivellare delle terre.
L’urlo teso a rompere trappole
e il sudore dei parchi piallati
del “fai di me quel che puoi ma uccidimi senza finirmi”
La fede brulla in tronfie polluzioni della plastica,
quanto estraniamento bulimico
dimenticando il potere dei frammenti...
La sua voce, ch’era venuta a cercarci
-taglia la corda ombelicale e restami dentro, restami-
Cresce in pancia. Spacca gli ingressi, fischio di levante
contro tronchi di pietra.
Esalazioni di fessure,
dis- opprimente librarsi delle correnti.
Stormi, dalla voglia di penetrarsi.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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