Luna maggese

Evanescente
come solo fantasma
allo zenith sta appesa
aggrappata al suo cosmo...
così appare, madreperla la luna,
tra le tante superba e sovrana.
Così indaco quel ciel che la culla
e così tanto mi è culla quel manto
che i pensieri sublima d'argento
e un sospiro s'espande dall'ego
con il pio desiderio
d'ancorarsi a quegli astri e... navigare,
navigar senza lacci o diniego.
ma... pertanto, son sin troppo lontano
e in questa sera maggese,
resta ancor delle lucciole, a portata di mano,
il pulsante chiarore
ad ammiccar su sto cuore.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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