La strada
Appena spunta l’alba
un capriccioso nastro d’argento
interseca le pianure
e manda le sue arterie vitali
per i campi e le pasture
E’ secca nel polverio dell’estate
E’ adamantina e riverberata dalla brina
rifugiatasi nell’ombra scura
di rovere e di ulivi
Come rapide all’inverso
si arrampica su per la montagna
fino a raggiungere il sorriso
di piccoli laghi azzurri
e il riverbero di picchi ghiacciati.
Lì termina e si smarrisce
in una luce di cielo che incanta.
Appena il sole del crepuscolo
affiochisce triste come una facella
già dritta o tortuosa
eternamente solitaria
Verso quali fantastici orizzonti?
©
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