Occhi
Anna Paola Pascali
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Occhi come un gabbiano
che scrutano nel cielo...
Occhi che bianchi al mattino
poi sanno di rosso, grigio e nero.
Occhi che fanno a botte
che sfidano la morte,
occhi che ancora di pianto
si arrendono inermi
davanti ad un canto.
Occhi che han visto troppo
la vita che al galoppo
si porta lontano il cuore,
le notti di maggio,
le estati d'amore.
Occhi son sempre quelli,
son lame di coltelli
nascosti tra le lenzuola
in un carcere eterno
o nel tempo di un'ora.
Occhi... sono i tuoi occhi
quelli che fanno male
che chiudono le palpebre
e ritornano a morire.
Occhi di ogni speranza
riposta tra le vie;
son gli occhi che rimangono
e che dicono bugie.
Occhi... occhi di niente,
non è rimasto nulla
tra questa fredda terra
e questa anima brulla.
Occhi di un bimbo appeso
alla canna di un fucile
che nasce il due gennaio
e muore il tre d'aprile.
Occhi di una puttana
che gioca col suo corpo
che vende ciò che resta
di un cuore che è già morto.
Occhi... son tanti occhi
che cercano nel cielo
quel Dio se ne è rimasto
quel Dio se c'è davvero...
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L'autore
Anna Paola Pascali
Anna Paola Pascali nasce nel Salento il 12/11/1967 e ci resta fino al 1999 dopodiché, per motivi di lavoro, si trasferisce con la famiglia nella provincia di Treviso dove vive attualmente. Qui approfondisce la sua passione per la scrittura e la poesia che l'accompagnano incessantemente nel corso della vita. Esperienza
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