L'ora fatale
Michele Prenna
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Cento anni da quel giorno
del millenovecentoquindici
il ventiquattro del maggio
radioso ai giovani illusi
ignari del vicino massacro
di gloria e rose convinti
nella guerra di breve tempo.
Scoccava l'ora del destino
come sarà detto per l'altra
anch'essa grave di lutto.
Va conservata memoria
mai più si ripeta anche il dieci
del giugno della quarantina
del secolo dei conflitti mondiali
di uccisi a milioni alla terra.
E se anche oggi i caduti
altri paesi riguardano
significa che tanto è da farsi
perché mai più parlin le armi.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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Donato Leo24 maggio 2016
Le guerre non sono state mai condivise dagli uomini di buona volontà. Hanno portato morte e distruzioni solo per accaparrarsi qualche lembo di terra o per spadroneggiare nel mondo. Onore a questi giovani che si sono immolati per difendere la nostra Patria.

