Il Torrente
Stanco del cammino lumaca
e a mimare serpente
finalmente in tonfo al dirupo
e sotto pesci annoiati
mischiano amori negati
mentre su pietre muschiate
raganelle deliziate da spruzzi
schiaffeggiate dal vento
ansimano mimano amplessi
gracidano oscuri domani
Più a valle tutto si calma
camomilla gratuita
e il merlo acquaiolo gioca a dama
con larve e vanitoso si specchia
scrolla acqua in eccessi
e benedice la sorte
Arresa alla ruggine, ancora in piedi
la ruota del vecchio mulino
in basso estasiata a liquide carezze
in alto trespolo a passeri
e sosta di ghiri in vedetta,
con la coda a variare punti cardinali,
un tempo maestosa cuciva asini a some
ruotava croci d'aria e nuvole di farina
Singhiozzante e impaurito
atteso arriva al paese
obbligato a lavare peccati
e alcuni commessi fine a se stessi
e mai diedero accenno a breve sollievo
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