Avevo storie
Avevo storie di bordelli
adii da mistificare
avevo delitti da materializzare
vuoti da riempire
avevo tarme nei vestiti
tarli nella mente
avevo l’amore da mentirmi
avevo giornate dormienti.
Avevo notti di porte sicure
avevo stanze, avevo il sogno
di lei, lei in altri letti.
Avevo parole di menzogne
da trasformare, avevo verità latitante
avevo l’arrivo da mortificare
avevo false partenze da dichiarare.
Avevo lucidità nel mentre
infilavo l’ago nella cruna
avevo una vita giocata
al prezzo di saldi
avevo racconti ricordati
e pagati che il vento porta con sé.
Non avevo telegrammi di ritorno
per riprenderli e aggiustarli
non avevo il suo indirizzo
e non ho il suo nome perso
quel giorno che distrattamente
gli chiesi un po’ di sé.
©
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