Babilonia

Laconico riverberava nel congedarsi il sole
oro parean quei muri con minareti e stele.
Placida Babilonia ergeva all'imbrunire
quando zittivan richiami e smorzava ogni rumore.
Correan decise l'acque tra l'indorate sponde,
fruscio dell'alte palme e degli ulivi fronde...
Maschi merlati e torri guardiane dall'alte mura
paladine d'un antico saggio nella dimora.
Re Salomone, Signore d'Israele,
padre della magia e della sapienza,
schiavo e padrone di mitica reggenza...
progettasti tu la Torre di Babele?
Or è pur svanita la cima che ambiva al cielo,
tra idioma e idioma s'alzava un velo.
Alti gli Ziggurat fin dove i falchi osavano,
laddove ardite nubi di colpo s'addensavano,
proprio lì parevan prosperi i pensili giardini
rorida meraviglia dal fulgore smeraldino.
Querulo chioccolar di gorgoglianti fonti,
terrazze soleggiate e con il vento in grembo,
pergole d'ibiscus e glicine a donare l'ombra,
e oasi di palmizi a sfidar del ciel l'ebrezza...
Or quel vento non più strapazza
le foreste azzurrate di spezie
e più non baluginano le mura d'alabastro
tra la cinta incolonnata dei chiostri.
Dolci e intense fragranze...
cannella, gelsomino e cassia,
effluvi fluttuanti a battagliar coi sensi.
Babilonia dall'alte colonne e molteplici templi,
terra dei sogni che aleggiavan tra nuvole e stelle
spregiudicata regina d'un antico Oriente
e culla di cultura, arte e sapienti...
intrigante è la tua storia
e come scorrono i secoli narrando eternamente gloria!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
