Senza respiro
Era tardi
per incontrarmi a mezza via
il fiato m’implodeva dentro
come una massa d’ore perse
trascinate dal vento
alla deriva di un corpo senza pelle
fu così
che decisi di aspettarmi qui
qui
dove ebbe vita il mio pensiero primo
dove accarezzai
per la prima volta un fiore
dove torna la primavera
a portarmi almeno il ricordo
di un respiro vero.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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alias Marina Pacifici28 maggio 2016
Ed è un onore poter leggere finalmente una poesia vera, scaturita da un'introspezione autentica, senza inutili orpelli, claque e battimani a comando, ma essenziale, sobria, dolente e sincera. E sarà proprio quel respiro di primavera a segnare la svolta, la rinascita. Una chiusa che è di bellezza pura. Con i miei migliori auspici all'Autore.

