526 lettori online · 360.661 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Dialettali
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da picciro
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Dialettali 28 maggio 2016 · lettura 2 min · 1061 letture

Acquann camine

picciro 110 poesie pubblicate
+ Segui
Acquann camine inde à la città antic Bbare vecchie t- acchiamind atturne e te par nu paravis. Ad ogn spunt de vie vide annicchìie che statue de sande o quadre de madonne belle arregettàte che parene aldare menz a la strade e a chiamendale te sinde recrià. Ci tine la suste e te firme qualche minute na pace indo o core sind c-à scennute e le probleme pe nu muers s- hanne allondanate e l’anim se sende abbrazzate. Ci si credente e àrrevuelde indo o core tanne tanne na preghire iesse fore... Gesù, Giseppe e Marì a vu dogghe l’anema mi e da vu nu meracle veless: mettite ind o munne u bune pensir percé sime tutte figghj de nu stesse attane percé sime frate però nge scanname! QUANDO CAMMINI Quando cammini nella città antica Bari vecchia ti guardi intorno e ti sembra un paradiso. Ad ogni angolo di via vedi edicole votive con statue di santi o quadri di madonne ben abbellite che paiono altari per la strada e a guardarli ti senti rianimato. Se sei pieno di pensieri e ti fermi qualche minuto senti scendere la pace nel cuore e i problemi per un po' s'allontanano e l'anima si sente abbracciata. Se sei credente e ricerchi nel cuore allora per allora una preghiera vien fuori. Gesù, Giuseppe e Maria a voi dono l'anima mia e da voi un miracolo vorrei... mettete nel mondo il buon pensiero perché siamo tutti figli di uno stesso Padre perché siamo fratelli però ci scanniamo...
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Una fede popolare che ha segnato il cammino della Storia...

L'autore
picciro

Sono il risultato di ciò che i sogni hanno plasmato.. un fiume in piena che riversa dall'anima la voglia del vivere..indipendentemente!

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Antonio Terracciano29 maggio 2016

Anche per un napoletano è quasi impossibile comprendere un barese quando parla (soprattutto se velocemente), ma il dialetto scritto è ben più accessibile (avevo capito la poesia anche prima di leggere la traduzione) . Per quanto riguarda il contenuto, devo ammettere che esso è veritiero: la poetessa rende bene l'idea della suggestione esercitata dalla città vecchia, ricca di passato e di spiritualità, nonostante i suoi problemi di piccola delinquenza ("State attento al portafoglio! ", mi disse gentilmente l'anziana negoziante dalla quale avevo comprato un ricordino della bellissima basilica di San Nicola, "qui la microcriminalità è più agguerrita che a Napoli... ")

carla composto29 maggio 2016

bella ed apprezzata Bari la parte vecchia piena d'immagini spirituali che sembra quasi siano state messe a protezione di chi le guarda con occhio da credente... ma loro proteggono anche chi non crede... una città molto bella con gente bella ...fuori e dentr... il mio elogio

Antonio Biancolillo10 giugno 2016

E' vero... ha tutto un suo fascino particolare ...un essere circondati da immagini e ricordini vari... mentre un suono dialettale così piacevole musicalmente riesce a strapparti compiaciuti sorrisi... Un dialetto ben conosciuto che sa arricchire... come tutto il vernacolo... ogni testo poetico... Molto apprezzato...