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Riflessioni 29 maggio 2016 · lettura 2 min · 1502 letture

Vecchia macchina da cucire

Rosaria Catania 568 poesie pubblicate
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Un rocchetto di filo va sui ricordi di un passato i suoi eran riccioli d'oro sulle scarne impronte tristi memorie di quel soldatino mai più tornato gira rallenta si ferma quell'ago va a danzar su e giù su quella bianca stoffa cerulea luce sulla lampada a petrolio mano attenta accompagna dolcemente lo scorrere dei piccoli punti assonnata su occhi stanchi lavora quel suo tesoro fino a tarda notte la stanza silenziosa lei tutta sola con quel ticchettio del pedale e lo scorrere del nastro sulla ruota su quella vecchia macchina da cucire si ferma la vita sua un'opera ben fatta di un immacolato candore accecante bagliore lei china il viso e lo sguardo va lontano ritrova quel suo dì che mai vi fu domani verrà indossato dalla sua riccioli d'oro l’opera più bella l'amor della sua vita non regge memoria sul petto d'amore la polvere sua scivola lentamente dagli anni trionfa nel ricordo dell'amato perduto su quella veste mai indossata sua madre la cucì per lei e lei a sua figlia la macchina silenziosamente va oltre l'infinito sulla mano scarna l'ago scivola minuzioso nel rifinir quel punto d'incastro bianco taffeta tulle e merletto rallegrano la stanza di profumi d’arancio e sugli orli del passato spunta una lacrima ed un sorriso Domani... rivedrai il tuo amore sugli occhi di tua figlia...
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Una porta si era chiusa ed un'altra la si apre con l'unico abito dei ricordi

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Rosaria Catania
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Commenti (1)

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Marial16 giugno 2016

I pensieri sono voce nel silenzio e nell'odore dei ricordi scorre il filo di una vita vissuta. Tutto è racconto e raccoglie forse l'addio di un sogno tra il leggero rumore di un piccolo pedale. Una storia che si ripeterà negli aromi di un passato che smuove l'anima. Molto accattivante il testo .Bello e raffinato. Complimenti!