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Fantasia 29 maggio 2016 · lettura 3 min · 1028 letture

Davanti a san Pietro

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Ho sognato stanotte ch'ero morto e mi trovo san Pietro viso a viso, l'ho guardato, ovviamente “collo obtorto”, e state certi che non gli ho sorriso. Ero davvero molto indispettito per questa mia improvvisa dipartita, mi sentivo del tutto impoverito per avere lasciato questa vita. San Pietro mi ha creato rabbia e bile calmo e sereno con la barba bianca, l'ho provocato col mio antico stile sicuro io di farla ancora franca. “Sei custode da tempo al paradiso e apri la porta a chi ci deve entrare, ma ti presenti incolto nel tuo viso e non mi pare cosa da lodare. Codesta barba è brutta da vedere,” gli ho detto preso tutto da livore, “hai bisogno d'un abile barbiere che te l'aggiusti, un buon riparatore. Lo vedi com'è gialla, va ordinata, un estetista esperto nel mestiere saprà farle un'energica lavata ed un ritocco come di dovere.” S'è inalberato allora il buon san Pietro e ha iniziato le chiavi ad agitare: “Perfido satanasso, vade retro, io la mia barba me la so curare. Tu credi sempre d'esser sopraffino ed ora prendi in giro la mia barba con la scusa di dire vino al vino e pane al pane, come ben ti garba. Tutti i giorni ci ho un bravo parrucchiere che qui nel paradiso è bravo e sveglio, è esteta veramente del mestiere, san Figaro si chiama, ne hai di meglio? A questo punto non mi son fermato e gli ho risposto alla maniera irata: “L'aspetto tuo davvero mi ha stufato, la tua barba vorrei fosse lavata. Conosco shampoo che fanno a Livorno e produce una schiuma assai gradita, se te ne fai almeno quattro al giorno la tua barba diventerà pulita.” Il buon Pietro è diventato rosso ed il portone m'ha sbattuto in faccia, era dall'ira fortemente scosso e m'ha urlato: “Così noi ti si caccia! Tu torna in terra a sfotter chi ti pare e a fare le figure da marrano, in Paradiso non ti faccio entrare giacché mi prendi per il deretano. La mia persona devi rispettare come custode in questo luogo eterno, e giacché m'hai voluto criticare non ci penso due volte: va' all'inferno! E' stato 'sì potente quel suo grido che all'istante mi sono risvegliato, e per quel sogno dopo un poco rido pure se uno spavento l'ho provato!
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“Scherza co' fanti e lascia stare i santi”. E dire che io sono rispettosissimo dei santi. Ma i sogni, si sa, vanno per conto loro. Ci vorrebbe Freud a dar spiegazione

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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (2)

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San Pietro v'ha lodato ardentemente: "Vui di Fiorenza alta poesia vibrate!" Siete di rime e cortesia gran vate, da quel che, in Paradiso, si sa e sente.

A
Antonio Terracciano29 maggio 2016

Mi sarebbe piaciuto essere il dottor Freud, e colgo questa occasione (suggeritami dalla nota alla poesia) per (fingere di) rappresentarlo, cercando di interpretare questo godibilissimo sogno poetico. Come tutti i veri toscani, Lorenzo non è mai contento di ciò che vede in giro ("L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare! ", era il famoso ritornello di Gino Bartali), e questa sua caratteristica arriva nel sogno quasi a sfiorare la blasfemia, quando critica la barba di San Pietro. Ma direi che questo è un segno positivo, un segno di ottima salute (mentale): finché c'è voglia di criticare gli altri (e possibilmente anche se stessi) c'è speranza di migliorare la società, molto più di quando si usa il "politically correct", ora così di moda.