Davanti a san Pietro
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
San Pietro v'ha lodato ardentemente: "Vui di Fiorenza alta poesia vibrate!" Siete di rime e cortesia gran vate, da quel che, in Paradiso, si sa e sente.
Mi sarebbe piaciuto essere il dottor Freud, e colgo questa occasione (suggeritami dalla nota alla poesia) per (fingere di) rappresentarlo, cercando di interpretare questo godibilissimo sogno poetico. Come tutti i veri toscani, Lorenzo non è mai contento di ciò che vede in giro ("L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare! ", era il famoso ritornello di Gino Bartali), e questa sua caratteristica arriva nel sogno quasi a sfiorare la blasfemia, quando critica la barba di San Pietro. Ma direi che questo è un segno positivo, un segno di ottima salute (mentale): finché c'è voglia di criticare gli altri (e possibilmente anche se stessi) c'è speranza di migliorare la società, molto più di quando si usa il "politically correct", ora così di moda.
