Di mai stanche fiducie

la mia voce si fa appena
quando slabbro la fiducia su un filo sottile
a tessermi lanuginose speranze,
dragline di sogni per resistermi
smemorando il salto a ricominciare
oscillando, in ciò che mi destina,
mai compiuta.
Se pure la voce non travalica
sia mandala d'acqua e sortilegio di luce,
ciò che mi ricuce,
un sillabare chiaro l'osanna che mi sale
e un Amen, custodito nelle mani,
di mai stanche fiducie.
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L'autore
Anna62
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli29 maggio 2016
un poetare particolare che rispecchia la bravura dell'Autrice... parole mai scritte a caso ed ognuna con un significato preciso che trasporta il lettore tra le braccia della Vera Poesia... incantato da una riflessione profonda e ben verseggiata

