Per un brivido ancora
E mi sei sale nella mente
come sirena
che mi si asciuga addosso
su una carne mai sazia
assetata
di un arsura mai vinta
mentre reclama il respiro
la tua voce in gola
che mi stordisce
che mi intralcia la ragione
come castigo
nel rovescio di un cammino
smisurato di assenza
come l’ultimo brivido
a parlarmi di vita
e mi sei aria lontana
che non abita la mia bocca
che accompagna la paura
per questo fiato mancante
che fa invidia
alla notte più buia.
©
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L'autore
Turan
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