Pescara minaccia pioggia
Hariseldom
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Un primo giugno grigio nella mia città
l'emozione della gente che crede alla serie A
un cielo grigio e l'isola pedonale che fa discutere
mentre in alcune zone odore di fogna per il tempo.
Hanno sgomberato la stazione di Pescara
ora non ci sono più mercanti di colore
qualcuno pensa fosse ora
altri gridano all'orrore.
Strana gente i pescaresi
metà gitani, metà pescatori
alcuni geni alcuni malfattori
mentre la bella borghesia
diserta corso Umberto.
Il mare sa di petrolio ormai
depuratori forse rotti
vasche che coltivano batteri
e scarichi incontrollati al mare.
Faranno parcheggi sulla via del parco
li fanno ogni anno in estate
e ogni anno si meravigliano
intanto sono passati gli anni
e di quella metropolitana a cielo aperto...
Minaccia pioggia su Pescara
città di mille contraddizioni
ricchi, umili e a volte buffoni
ma con un grande cuore quando serve.
La pista ciclabile lungo mare
non è cosa da tutine di corridori
quelli son signori
di certo non utilizzano i corridoi.
I miei compagni sono o integrati
o rimasti al tempo di bandiera rossa
e qualcuno è finito nella fossa.
I colli guardano il mare
il mare guarda la spiaggia degli alberghi
di cinema appena un residuo al Massimo
e uno per un porno decaduto
Per fortuna che c'è la chiesa
se vuoi vedere un film d'impegno
devi andare a Sant'Andrea
dai preti stanno i comunisti
dai comunisti stanno gli albergatori.
Così è scialbo il mio parlare
nella terra di Flaiano e di D'Annunzio
dove l'ultimo dei prodi
arranca ad arrivare a fine mese.
Sarà un poeta a raccontare la storia
di un canale senza acqua
e dei trabocchi senza più mare
ma io
io non ci sarò
Pescara illusione di un tramonto
in un giorno che minaccia pioggia.
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