Femminicidio
Sì, mi hai demolito
proprio come si fa
con una costruzione abusiva
anche se di abusivo non avevo nulla
Eri tu che abusavi di me
in stanze strette, buie
in camere segrete
in grandi saloni
su palcoscenici
quando mangiavo
quando dormivo
quando cucinavo
quando ballavo
quando non c’ero
quando c’ero
mi hai demolito
quando non avevo più forze
quando ne avevo troppe
quando ti scansavo
quando ti cercavo
mi hai demolito
con le tue parole
con i tuoi silenzi
con la gelosia
con la passione
con il coraggio della viltà
con il fuoco
con l’acido
con una corda
E ora che sono all’obitorio
senti in te la grandezza?
la grandezza del tuo gesto?
o piangerai demolito dal tuo essere un nulla
che cerca una ragione
e trova sola il nulla?
Io sarò su una stella
la più bella delle stelle
in un posto dove non mi potrai più raggiungere
dove le tue aggressioni
busseranno inutilmente
©
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli2 giugno 2016
la cosa brutta per questi ''uomini'',se così posso chiamarli,è solamente una... loro ancora respirano e vivono e le povere compagne no... violenze inaudite, violenze fisiche e non sottovaluto quelle psicologiche che sono violenze terribili sono tutte frutto di menti malate... solo che per la giustizia chi ha la mente malata dopo qualche anno può ritornare nella società...chi sconta mai l'ergastolo a vita? nessuno... versi veritieri che fanno male e dovrebbero servire anche da monito per quelle donne che si accorgono da qualche piccolo segnale che il proprio compagno inizia a cambiare atteggiamento sia verbalmente e sia con gesti piccoli che racchiudono però una certa violenza... reagire e denunciare subito... ottimo testo
