Tela cerulea
Come aerei alleati
le rondini grattano i grumi
dalla tela del cielo,
con virate confuse
nella sua bella copia appesa
sugli spigoli del campanile asciutto
se non ci fosse il tempo,
a velare meticoloso la luce,
nessuno se ne accorgerebbe
delle ombre che attraversano
le ringhiere e le finestre
non rimarrebbero che
sagome, alla maniera dei ricordi
che passano senza lasciarsi imprimere
a secco su lenzuola
fluttuanti del sospiro del vento infatuate.
Adesso con coraggiosa pazienza
tutto il colore è seccato ceruleo
e le rondini rimaste,
acrobazie esagerate si giocano,
dopo che la guerra è finita
e ravvisa la sera.
©
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