E tu, Firenze
E tu, Firenze, ti distendi a sera
sui viali nel lume dei lampioni
che riflettono luce sopra l'Arno
che quietamente scorre verso il mare.
E' illuminato il centro da una luce
che rende chiaro il campanile e il Duomo
mentre che il Ponte vecchio si riflette
sulle acque fluenti dai pontili.
S'abbrunano dintorno le colline
sparse di rare luci che le ombre
rompono del notturno imperversare
e fan contorno senza al mondo pari.
Nel silenzio distante della notte
passeggia Dante lungo i tuoi lungarni
e il Magnifico canta nelle ville...
il Machiavelli medita il suo dire.
Tu compendi il passato col presente
e ridi e piangi per le tue vicende
nelle quali però sempre ha brillato
l'uomo con la sua forza e l'intelletto.
Ed io ti guardo nella tua bellezza
che han cantato poeti d'ogni tempo,
mentre il giorno declina lentamente
senza abbrunare il grande tuo splendore.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi6 giugno 2016
Gli assalti, le disfide, i bei proclami, il Duomo, Signoria, ed il Ponte Vecchio; L'Arno face alla storia lustro specchio, ciascun verso di stile ha i suoi ricami. Hoch mit Florenz!-Viva Fiorenza!
