Dicembre
Giva nella luminosa immobilità
nel biondo delle viti dei clivi spogli e secchi
La giornata serenissima
e confortevolmente calda propaga
l’immenso bagliore di un arazzo.
Mirabilmente tra il ronzio
di un mellifero sciame una smagliante
farfalla lambisce l’eburnea pannocchia
del nespolo del Giappone
Tra breve il ceruleo verno comparirà
sul culmine nevoso
con lo sguardo tenebroso
e lo splendore dell’algore
con un turbine di piccoli fiori assiderati
e la filigrana di gemme
che coprirà i rami neri e stecchiti
Ritorna ogni anno
con il suo fascino bianco
e ci trasporta in un mondo soffuso di poesia
e nella pia serenità dell’atteso Avvento.
©
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