La serpe (sonetto)
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
I sentimenti, moti dell’anima, negativi o positivi, che possono o no manifestarsi all’esterno, sono tali a prescindere dall’aspetto fisico ed esteriore. Madre Natura, generosa con alcuni, cattiva con altri (e parlo di tutto il mondo animale, uomo compreso,) non ci dice di avere un atteggiamento diverso di fronte al dolore, ad esempio, se a provarlo è “uno sgorbio” invece di “una “creatura meravigliosa”. Apprezzata riflessione e soprattutto vera!
La serpe a compassione mai ne è degna, bensì le pecorelle ne han diritto; se riguardiamo il rispettivo vitto, l'una è malvagia, l'altra al ben s'ingegna.

