E poi
Anna Maria Scamarda
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E poi,
la vita ti prende di nuovo per mano
e ti riconduce nel paradiso delle meraviglie
che albergano in te.
Le testimonia la passerella delle tue creazioni
che sfilano davanti ai tuoi occhi...
Sono tue. Non dubitarne.
Non t'occorre alcun altro consenso
che non sia quello del tuo cuore.
La mano divina le ha seminate nella tua anima,
e dal tuo grembo ha partorito fiori di rara bellezza.
Con morbide ciglia, mani affusolate e l'iridi bagnate
dal verdeazzurro del mare.
E pergamene di parole incise nel cuore della vita,
fra i fanciullini e le fiabe...
Non vedi che gli alberi e le rondini
hanno ricominciato a parlare?
Non è andato mai perduto il castello delle fate...
Son tutti lì i principi e le regine
a danzare sulle note di quel vecchio valzer
inventato dalla quercia più antica del bosco.
E i colori! Oh, i colori!
Sono sulle tele che attendono,
d'essere imbandite dai pennelli:
dita dell'anima che raccontano tavolozze
di storie infinite...
Cosa importa quanto lunga possa esser la vita!
Te lo porterai dentro quest'afflato di voci,
di gesti, carezze, di sogni reali...
Costruiti dal tuo tenero, impavido cuore.
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Anna Maria Scamarda
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