Per quello che mi resta
Voglio sporcarmi le mani oggi
voglio vederle unte
di terra
di vita
e di quella verità
che la presunzione di esserne al disopra
oggi ci nega
voglio lasciar che la mia lingua parli
per ciò che sono
per come credo
per come vivo
voglio essere io e nient’altro
io ignorante
io con la mia veste di scontroso
con i mei panni lapidati
con un seme antico
nelle mie tasche lise
voglio essere io
con le mie parole schiette
con i miei desideri in vista
con il mio sguardo dritto
e i miei sogni
che la mente mai nasconde
sì
voglio essere io
io contro il vento
contro me stesso
contro tutto ciò
che non appartiene a ciò che sono
io contro il tempo
contro la morte
che ad ogni tramonto
l’orizzonte m’avvicina.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli13 giugno 2016
Nella vita, non è sempre facile essere se stessi ci vogliono anni di duro lavoro interiore per raggiungere la consapevolezza che viviamo, non per essere l'immagine che gli altri si sono fatti di noi, o che vogliono da noi ... La libertà di essere conduce spesso alla solitudine, bisogna essere forti e saldi ... e liberi! Poesia schietta, bella ... principalmente vera! molto, molto apprezzata!

