Sordità dell'anima

Disegno l’addio
nel silenzio tuo
mentre affiorano ogni volta
opachi smeraldi ormai...
e son gli occhi tuoi.
Tracce di lacrime
son carezze al volto
e muto il suono del fiato
sospeso...
nel sogno che sei.
E s’alza in cielo
irrimediabile velo di grigio
e nella tensione di uno strappo
non scorgo
un oltre di raggio di sole.
Inutile follia del pensiero
che scavalca i giorni miei
accecando gli occhi
a beneficio...
dell'Ego tuo.
Esisto sol io
e inganni di nuvole
sugli ingorghi dei vicoli
dell'incomprensione
che intasano l’anima tua.
Incede lento il rituale
come chiodo infilzato
sulla croce dei perché
e sfuma il giorno
affacciandosi la sera.
©
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L'autore
picciro
Sono il risultato di ciò che i sogni hanno plasmato.. un fiume in piena che riversa dall'anima la voglia del vivere..indipendentemente!
Commenti (1)
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carla composto15 giugno 2016
intensa e ricca d'emozioni questa opera che descrive un amore ormai finito... anche il cielo si colora di grigio quasi a partecipare a questa sofferenza... il mio elogio

