Tempesta

Arriva la tempesta,
la rondine sfiora la terra,
nubi s'addensano con poderoso incedere,
strappano il cielo come un vecchio sipario,
Dove l'anima recita un vecchio adagio,
del timore tetro dell'oscurità
nel fuggir di genti e pensieri,
di sogni ora freddi come impetuoso vento,
Si nasconde il sole velato da sogni fermi,
solo sfiorati dall'immaginario esistere,
d'un caparbio volere che s'increspa e s'infrange,
come l'onda del mare su una spiagga deserta,
Solo un ricordo di quiete, di primavera felice,
del tempo sfuggente come la gioia d'un viso,
come la stella cadente che fiammeggiante,
sparisce lesta nell'universo infinito,
Cade la pioggia, solca la terra,
come coriandoli d'una giovinezza che fu,
rivoli d'acqua segnano il sentiero,
che va verso dove, nessun lo sa,
Sia ora il tuono ed il lampo,
luce e potenza, frastuono e silenzio,
nell'attesa di rimanere fermo,
con la speranza che la tempesta zittisca il suo lamento.
©
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L'autore
Miky 71
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