Profumo di Padre
Il sonno tanto disiato
tarda a venire.
Col corpo
ingaggia una dura lotta
che non vuol mai finire.
Un profumo intenso
di freschissime rose
sorprende e accarezza
il mio capezzale.
Sei qui, Padre Pio,
scendi silenzioso
sul figlio adottivo
e regali il conforto
della Grazia.
Solitaria lacrima
si posa sul guanciale;
non avverto più
il sapore del suo sale.
Nettare celestiale
promana
da sofferte mani
traforate.
La santità di padre,
umile e burbero,
si comunica a me,
senza ritegno.
Gloria a Cristo!
Ràbbuni misericordioso.
Laudata Maria!
Le sue ininterrotte preghiere
hanno commosso te, o Padre.
Segnale di una promessa esaudita.
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Commenti (1)
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Ausilia Giordano15 giugno 2016
Versi sublimati sia dalla tematica forte ed elevata, sia dalle capacità organizzative dell'autore. "Nettare celeste" è la presenza del divino nella nostra vita. Anche se alcuni con forza cercano di sfuggire all'amore divino, ne sono parte ugualmente e forse più accarezzati dal cielo di quelli che come noi siamo legati all'Amore divino e lo avvertiamo sempre vivo con noi.
