Del tempo... i rimpianti
Salvo Learco Angrisani
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Con l’anima che brucia
di tutte le sigarette che ho fumato,
ed il cuore che sanguina
di tutte le lacrime che ho versato
resto in piedi contro i muri della notte...
E la voce d’ogni ricordo
viene a farsi spazio tra la fame e la follia,
stringendo in un pugno chiuso
del tempo... i rimpianti.
E mi ritorni, come voce d’attesa
lungo i corridoi d’un tempo sperduto
d’un silente silenzio che spacca i vetri dell’anima,
scatenando solitudini mai arrese
in un incessante pensarti.
Mi sei stato di un istante
quando ad amarti hai chiuso la porta
al sopraggiungere di un inverno senza fine,
e mi ritorna il vento a seccarmi le parole
come polvere tra le pieghe d’ogni tormento
ostico sentire di notti insonni senza pace.
E di me...
uomo ancora innamorato cosa resta?
...resta una fiaccola senza luce
nel sentirmi lacrima non ancora scesa
tra le guance ed il sorriso spento.
Resta... di quest’amore infinito
un orologio fermo a segnarmi le ore,
dentro manciate di parole
strozzate nella gola...
T’amerò, dove si fermano le parole
e dove i gesti hanno l’odore del pane sfornato,
t’amerò, dove lo sguardo non avrà occhi
per vederti andare via...
Vestirò di stracci strappati d’assenze,
e con tremula voce, ogni notte,
sarà del tuo nome la mia preghiera...
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