Gioventù
mi svegliai col sangue intatto
nella forma che diede
il sol montava,
spazi di visi ariosi
occhi di neri e chiari
frontoni e cattedrali
bar di bevande al cuore
sciolsero parola,
coniava nuovo verbo
e già cristallizzava: .
perché la scena è ferma
e le parole piombano al suolo?
e la piazza fu la Cina
la barba nera di un eroe morto
uno zio buono col moschetto,
furono cortei e suoni
parole mozze per riprendere fiato
nella corsa all’ambasciata
dove inciampammo?
ah dentro un corpo!
poiché la scena è ferma
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (1)
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Anna Maria Scamarda24 giugno 2016
Una triste realtà per i giovani... magistralmente elaborata in versi. Molto riflessiva anche la nota. Complimenti.
